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mercoledì 13 luglio 2011

No all’inceneritore di Parma, l’Italia dei Diritti appoggia il referendum abrogativo


Il viceresponsabile provinciale del movimento: “Come dichiarato dalla commissione ambiente e sanità, sono state prodotte migliaia di studi che dimostrano la nocività di queste industrie”

Roma – Nonostante il Comune di Parma abbia bloccato giorni fa i lavori che nel Polo Ambientale Integrato avrebbero dovuto tirar su un inceneritore presso Ugozzolo, i cittadini continuano la protesta affinché il termovalorizzatore non veda luce. E’ stato costituito il “Comitato No Inceneritore” per avanzare la richiesta di un referendum abrogativo contro la costruzione della struttura.

“Condivido pienamente l’azione dei cittadini che contestano la costruzione di una struttura altamente pericolosa – dichiara Paolo Leporati, viceresponsabile per la Provincia di Parma dell’Italia dei Diritti -. Come dichiarato dalla Commissione Ambiente e Sanità, sono state prodotte migliaia di studi che dimostrano la nocività di queste industrie”.

La sfida che si pone innanzi ai cittadini è di raccogliere cinquemila firme entro 90 giorni, nel caso che la richiesta avanzata al presidente del consiglio comunale abbia esito positivo.

“Credo che si riuscirà a raccogliere le firme necessarie – osserva l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -. Il referendum promosso va a colpire direttamente il presidente della Provincia e la sua giunta, che ha fortemente voluto la costruzione del P.A.I.. Dopo lo scandalo ‘Green Money’ sono stati messi i sigilli anche al cantiere di Ugozzolo, affinché la Procura della Repubblica chiarisca gli interrogativi esistenti. Inoltre – conclude Leporati -, sono venuti in visita per la questione, luminari da Stati Uniti, Norvegia ed altri Paesi e molti medici hanno espresso un’ evidente disapprovazione alla costruzione della struttura. Il comitato e i cittadini contrari all’inceneritore hanno il nostro appoggio”.

mercoledì 11 maggio 2011

Parcheggio costruito e inutilizzato a Parma, la rabbia di Leporati


Il vice responsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti: “Non è possibile buttar via così il denaro dei contribuenti”


Bologna – Il Comune di Parma ha speso cinquantamila euro per la costruzione di un parcheggio su via Lombardia, vicino al centro storico della città. Nonostante i lavori siano finiti, compresi quelli per regolamentare gli accessi e per i controlli, il parcheggio è rimasto inutilizzato.

Paolo Leporati, vice responsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti, ha dichiarato in merito: “Siamo di fronte al solito sperpero di denaro pubblico. Se un parcheggio viene costruito e finito deve essere messo a disposizione del cittadino. Siamo arrabbiati per questa vicenda perché non è possibile buttare via così il denaro dei contribuenti, questi ultimi devono trarre benefici dai lavori pubblici, altrimenti è inutile farli. Non vorremmo – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – che questo parcheggio resti inutilizzato come gli altri, tra cui quello di via Scola. Se il piano parcheggi a Parma prevede la loro costruzione questa deve essere eseguita. Si teme, infatti, l’induzione da parte dell’amministrazione ad utilizzare i parcheggi a strisce blu, per mancanza di quelli a strisce bianche, in modo che il Comune possa incassare i soldi. Oltretutto, I parcheggi stanziatori o a strisce bianche sono lontani dal centro storico e anche mal collegati con i mezzi pubblici”.

“Pietro Vignale, sindaco di Parma, nel periodo delle elezioni aveva fatto dei parcheggi gratuiti uno dei suoi cavalli di battaglia, ma una volta eletto ha stravolto il programma.
Bisognerebbe – dichiara infine Leporati – creare, quindi, più posti a strisce bianche per i residenti perché sono pochi e, inoltre, su via Lombardia ci sono due importanti scuole con conseguente parcheggio selvaggio nell’orario di uscita degli studenti”.

mercoledì 20 aprile 2011

In Emilia Romagna finanzimenti solo a scuole private, il commento di Leporati



Così il viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti: “Questo genere di tagli fa male alla società, prima che alla scuola in sé poiché chi siede tra i banchi è la futura classe dirigente della nostra Nazione”

Roma– Continua la pioggia di tagli sulla scuola pubblica, questa volta sono i maestri degli istituti scolastici a far sentire la loro voce contro le misure intraprese da Palazzo Chigi. Almeno 100 insegnanti, dei quali la metà delle elementari, verranno congedati. L’altra faccia della medaglia è rappresentata da un maxi finanziamento da 13milioni di euro, destinato alle scuole private dell’Emilia Romagna.

“Questo genere di tagli – osserva Paolo Leporati, viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti -, fanno male alla società, prima che alla scuola in sé poiché chi siede tra i banchi è la futura classe dirigente della nostra Nazione. Questi aggiustamenti vengono adottati perché si sta toccando il fondo del barile: è sulla bocca di tutti che i soldi pubblici sono spesi male, se non malissimo. Ci dovrebbe essere un’istituzione che tuteli i diritti di questi insegnati, invece di negare loro addirittura la possibilità di lavorare”.

Nel corso della Riforma Gelmini , la scuola pubblica parmense è stata smembrata già di circa 300 unità, ora gli insegnanti si oppongono ad ulteriori riduzioni di personale.

“Come si fa a voler rilanciare l’economia se non si fa altro che tagliare posti di lavoro? - continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello de Pierro – Non bisogna essere solamente indignati, ma pronti e capaci di ‘capovolgere il calzino’. La politica è fatta dalla gente, prima che dai politicanti – conclude Leporati -, come mai ci sono persone che investono molteplici incarichi, guadagnando due o più mensilità, alle quali nessuno dice nulla? Questi sono i tagli che lo Stato dovrebbe fare”.

mercoledì 30 marzo 2011

A Parma avvocato manganellato senza motivo, inaccettabile per Leporati

Il viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti: “Un cittadino deve poter godere del diritto di essere libero di girare per la città senza essere aggredito gratuitamente”
Bologna – A Parma un avvocato trentaseienne ha sporto denuncia ai Carabinieri, dopo aver ricevuto un colpo di manganello da un agente, nonostante stesse semplicemente tornando a casa. Nella serata, avevano avuto luogo scontri tra simpatizzanti di Casapound ed antifascisti. Il giovane, dopo aver incontrato alcuni conoscenti nel gruppo degli antifascisti, si è allontanato verso casa ed è stato aggredito dalla polizia. “Certi episodi devono essere assolutamente denunciati e condannati – commenta Paolo Leporati, viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti -, un cittadino deve poter godere del diritto di essere libero di girare per la città senza essere aggredito gratuitamente. Sicuramente anche le forze dell’ordine sono sotto pressione quando si tratta di gestire disordini pubblici ma invece di bastonare indistintamente chi capita loro davanti, dovrebbero ascoltare le persone”. Secondo quanto dichiarato dall’avvocato, egli avrebbe spiegato all’agente che stava semplicemente tornando a casa, ciononostante la manganellata è arrivata lo stesso, colpendo il braccio del giovane, alzato per proteggere il volto. “La denuncia in questione è più che legittima – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -. Che diritto hanno i poliziotti di manganellare persone evidentemente estranee ai tafferugli? Anche dal punto di vista politico in merito, siamo ad un punto di non ritorno. Purtroppo al posto dell’avvocato ci poteva essere chiunque. Sono indignato nel sapere di certi comportamenti estremi, posti in essere il più delle volte non solo da parte dei poliziotti. D’altra parte, esiste il diritto alla manifestazione, che deve però avvenire in modo civile e democratico”.

venerdì 10 dicembre 2010

Leporati denuncia i tagli ai servizi per disabili decisi dal comune di Parma

Il viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti: “ Siamo indignati dal comportamento e dalle recenti politiche nel sociale intraprese dal comune”

La giunta del comune di Parma ha disposto in fase di bilancio, un taglio di circa 500 mila euro sul trasporto pubblico locale che interesserà anche il servizio offerto ai disabili dalla TEP S.p.A. (l’azienda dei trasporti pubblici di Parma e provincia). Si è deciso così di cedere la concessione di tale servizio a delle cooperative che attraverso l’attività volontaria limiterebbero drasticamente i costi per la fornitura del trasporto alle persone con mobilità ridotta.

“Questo è un provvedimento che penalizza fortemente la categoria dei disabili. I 4 milioni di euro di investimenti destinati al welfare del comune di Parma non sono abbastanza. I portatori di handicap hanno da sempre usufruito dell’assistenza di personale preparato a svolgere tale sevizio, e l’alternativa delle cooperative non è una risposta esauriente ai bisogni di tale categoria sociale.” Con queste parole si apre il duro commento del viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti, Paolo Leporati.

“Il comune non può ridurre o addirittura eliminare del tutto i costi destinati all’erogazione di un servizio così determinante. Al contrario andrebbe addirittura incrementato visti i recenti investimenti, sia da parte dell’azienda di trasporti locale che dal comune stesso, su dei mezzi di nuova tecnologia destinati proprio ai disabili. Che fine faranno? A chi saranno affidati?”, è la domanda che si pone e sul quale vuole porre l’attenzione l’esponente del movimento fondato da Antonello De Pierro.

Leporati continua la sua dura analisi affermando: “Se si fanno certi investimenti questi impieghi vanno mantenuti nel tempo, escludendo qualsiasi operazione atta al solo fine ultimo di ridurre i costi di un servizio che invece rappresenta una risorsa essenziale per le classi più deboli. Se il comune è a corto di fondi, le difficoltà non possono e non devono pesare sulle categorie più svantaggiate che invece andrebbero quantomeno tutelate in maggiore misura rispetto a chi può godere di una vita cosiddetta normale.”.

L’esponente del movimento extraparlamentare conclude la sua denuncia sollevando un’altra delicata questione che tocca tutto il territorio emiliano- romagnolo: “Come Italia dei Diritti vogliamo denunciare anche le gravi difficoltà che questi tagli al trasporto pubblico decisi dalla regione Emilia Romagna, produrranno sull’occupazione in generale.”

mercoledì 1 dicembre 2010

Parma, Leporati allontanato da conferenza di Bernazzoli su caso Tep


Il viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti: “È una vergogna che non si possa partecipare ad una conferenza stampa così delicata”

Parma – Questa mattina, Paolo Leporati, viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti, ha provato inutilmente ad assistere alla conferenza stampa indetta dal presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli sulla vicenda Tep. Infatti, all’ingresso della sala dove si è tenuto l’incontro, presso la sede dell’Ente sita in Piazzale della Pace, Leporati è stato allontanato da una donna, presumibilmente l’addetta all’organizzazione dell’evento, in quanto la conferenza era ristretta agli addetti stampa. Eppure, in qualità di titolare del blog Libera Politica, nonché esponente territoriale dell’Italia dei Diritti, un movimento che si occupa dei problemi della cosa pubblica e fa informazione, non avrebbe dovuto avere ostacoli.

“Mi sono presentato alla conferenza di Bernazzoli poiché quello della Tep è un argomento che mi sta molto a cuore, sia come comune cittadino, che come dipendente dell’azienda dei trasporti pubblici - dichiara l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro -. Mi considerano un personaggio scomodo e questa triste vicenda non fa altro che testimoniare la mancanza di trasparenza dell’istituzione territoriale del Pd”.

Lo sconcertato Leporati conclude: “Non è giusto dover aspettare che le decisioni delle istituzioni siano riportate dagli organi di informazione. È scandaloso non poter assistere ad una conferenza su un tema così scottante”.

giovedì 25 novembre 2010

In provincia di Parma cittadini tassati per cambiare numero civico, interviene Leporati


Il viceresponsabile provinciale dell’Italia dei Diritti: “È un obbligo inutile, specie in questo periodo di crisi economica”

Parma – L’amministrazione comunale del Comune di Calestano, in provincia di Parma, nella persona del sindaco Maria Grazia Conciatori, quindici giorni fa ha inviato ai cittadini una lettera che annunciava l’obbligo di pagamento di una tassa di 27,95 euro, per l’imminente variazione di tutti i numeri civici delle strade del paese e delle loro placche segnaletiche, che dovranno essere uguali in tutto il territorio.

“In un simile periodo di crisi questo è l’ennesimo tributo senza fondamento fatto pagare ai cittadini per sopperire alle mancanze di una cattiva gestione del Comune. Giustificarsi dicendo che si tratta dell’applicazione di una delibera della precedente amministrazione non basta”. Lo ha sottolineato Paolo Leporati, viceresponsabile per Parma dell’Italia dei Diritti.

“Trovo ingiusto che in un paese di duemila abitanti il sindaco sia libero di chiedere un tributo di questo genere – ha proseguito l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro –. L’amministrazione dovrebbe fare in modo di occuparsi dell’illuminazione pubblica mancante, delle strade dissestate e di portare la raccolta differenziata dove manca, piuttosto che promuovere la riscossione di imposte frutto di una delibera che tra l’altro non è stata pubblicata sul sito ufficiale del Comune, e quindi impossibile da leggere per gli abitanti che vorrebbero documentarsi”.

martedì 12 ottobre 2010

Auto blu per condurre vip al Teatro Regio di Parma, Leporati alza la voce


Il viceresponsabile provinciale dell’Italia dei Diritti: “È un fatto sconcertante che il Comune, attraverso una società che si occupa del piano sosta, abbia inviato vetture comunali a Milano per offrire ad alcuni vip una comparsata”

Bologna – Ospiti vip trasportati in auto blu al Teatro Regio di Parma. È questo l’episodio che ha spinto il consigliere comunale del Pd locale Matteo Caselli a depositare un’interrogazione sulla vicenda. Stando a quanto appreso, il Comune di Parma, attraverso la Infomobility, società soggetta a controllo e direzione da parte del Comune stesso con lo scopo di “affrontare e gestire in modo integrato e innovativo le problematiche legate alla mobilità urbana”, ha inviato delle auto blu a Milano per prelevare Rossella Brescia ed altri vip al fine di farli assistere alla prima de “Il trovatore” in scena al Teatro Regio. La notizia ha suscitato la reazione di Paolo Leporati, viceresponsabile per la Provincia di Parma dell’Italia dei Diritti, che ha dichiarato: “È un fatto sconcertante che il Comune, attraverso una società che si occupa del piano sosta, abbia inviato vetture comunali a Milano per offrire ad alcuni vip una comparsata al Regio. Che non sia Infomobility a pagare le trasferte dei cosiddetti vip è una buona notizia, ma che a farlo sia la Fondazione Teatro Regio è inaccettabile. In un momento in cui le difficoltà per il reperimento delle risorse da destinare alla cultura sono evidenti a tutti, e in cui per mesi abbiamo lamentato le difficoltà per il finanziamento del festival – incalza Leporati –, che la Fondazione si faccia carico di questi ‘investimenti’ è grave, ancor più alla luce dei sacrifici che hanno fatto in questi anni i lavoratori del teatro. Abbiamo ben presente che stiamo parlando di una Fondazione di diritto privato, ma il sindaco di Parma ne è il presidente e ne sono soci anche enti pubblici locali tra cui il Comune stesso. A questo punto – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - sarà utile una discussione in consiglio comunale su questa vicenda”.

martedì 20 aprile 2010

Truffa dei semafori a Parma, Damalio alza la voce

Il responsabile provinciale dell’Italia dei Diritti: “Penso a tutte quelle persone che hanno pagato multe ingiuste e che difficilmente rivedranno i propri soldi”

Bologna – “La cosa che più lascia esterrefatti è vedere come questi personaggi dell’amministrazione pubblica vengano soltanto trasferiti da un ufficio all’altro, senza subire mai un licenziamento”. Così Alessandro Damalio, responsabile per la Provincia di Parma dell’Italia dei Diritti, commenta l’iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Milano di Claudio Malvasi, il comandante dei vigili delle Terre Verdiane che avrebbe accettato mazzette da Raoul Cairoli, l’imprenditore dei tristemente noti T-Red, e Andrea Lamoretti, amministratore della Comeser, al fine di piazzare semafori truccati in punti strategici di maggiore “resa”.

“Cairoli non sembra certamente un personaggio affidabile visti i suoi capi d’imputazione”, spiega Damalio, che ricorda le indagini in corso nell’ambito dell’alterazione dei semafori da parte dell’imprenditore. “Spero solo che non si risolva tutto con il solito lassismo – prosegue il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro – perché penso a tutte quelle persone che hanno pagato multe ingiuste e che difficilmente recupereranno i propri soldi. D’altra parte l’Italia è un paese che sembra sempre più a due correnti: chi deve pagare e chi non deve assolutamente”.

giovedì 18 marzo 2010

L’Italia dei Diritti contro rotatoria davanti Ospedale Maggiore di Parma


Il viceresponsabile provinciale del movimento, Paolo Leporati: “Un intervento che danneggerebbe i commercianti e tutti i cittadini intasando ancor di più il traffico”


Inizia domani, alle 9.30, la prima di una lunga serie di sit-in di protesta dell’Italia dei Diritti a Parma contro la decisione dell’amministrazione di costruire una rotatoria davanti l’Ospedale Maggiore, in via Gramsci. Uno dei promotore dell’iniziativa, il viceresponsabile per la città di Parma del movimento, Paolo Leporati, commenta: “Abbiamo già incontrato l’assessore ai Lavori pubblici, Giorgio Aiello, e quello alla Viabilità, Davide Mora, a cui abbiamo mostrato gli effetti negativi che avrebbe la rotatoria, ma non abbiamo avuto riscontri. Ora dunque passiamo all’azione informando i cittadini e avviando una campagna di raccolta firme contro il progetto”.

La rotatoria della “discordia” verrebbe costruita in una zona già pesantemente congestionata dal traffico, senza apportare significativi miglioramenti. Infatti, non solo si dovrebbero usurpare le mura storiche dell’ospedale, interferendo in un’area privata, ma addirittura spostare la linea del filobus che passa sulla via. Inoltre, come sostiene il consiglio di quartiere, sarebbero ingenti le ripercussioni che avrebbero i commercianti della zona, sia per la riduzione del passaggio pedonale che degli stessi plateatici, pagati caramente dai commercianti.

“Domani, davanti all’ospedale, informeremo cittadini, autorità e stampa attraverso attività di volantinaggio e distribuendo materiale informativo per coinvolgere la cittadinanza in questo progetto del Comune – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -. Inoltre raccoglieremo le firme per bloccare il tutto, visto che per ora le nostre voci non sono state ascoltate”.

Ad aggravare la situazione è anche il posizionamento del mercato rionale in via Osacca, strada a senso unico, occupata per metà dalle bancarelle e il resto dalla viabilità. Secondo Leporati la rotatoria non farebbe altro che generare quell’ingorgo che si crea ogni martedì in occasione della presenza degli ambulanti. “Abbiamo fatto un sondaggio tra i commercianti e non sono favorevoli – conclude -. L’amministrazione non sembra voler valutare soluzioni di altra natura, come quelle da noi proposte che dimostrano come sottopassaggi o tunnel possono davvero smaltire il traffico. La battaglia per noi sarà lunga”.

lunedì 8 marzo 2010

Successo dell’Italia dei Diritti a Parma, Leporati soddisfatto


Il viceresponsabile provinciale dell’Italia dei Diritti plaude alla costruzione di un parcheggio multipiano antistante l’ospedale Maggiore: “La nostra battaglia ha portato a dei risultati”

Parma – Dopo la denuncia dell’Italia dei Diritti circa l’insufficienza di posti auto nell’area antistante l’ospedale Maggiore di Parma, il viceresponsabile provinciale Paolo Leporati commenta con orgoglio il successo ottenuto dal movimento nazionale presieduto da Antonello De Pierro nella lotta per la costruzione di un parcheggio multipiano: “L’amministrazione comunale – spiega Leporati –, nel consiglio tenutosi il 1° marzo, ha dato ragione all’Italia dei Diritti. Avevamo già denunciato l’insufficienza di aree di sosta per operatori e visitatori del comparto sanitario, e abbiamo riscontrato che la proposta da noi avanzata in merito alla costruzione di un parcheggio a piani è stata recepita dall’assessore ai lavori pubblici Aiello, in luogo del progetto che voleva una struttura di sosta sotterranea in viale Osacca”.

Il responsabile per la Provincia di Parma dell’Italia dei Diritti non è però soddisfatto a pieno della politica del sindaco in tema di viabilità e già dalla prossima settimana annuncia una nuova raccolta firme in opposizione alla costruzione di una rotatoria nell’area antistante l’ingresso dell’ospedale Maggiore: “Il quartiere Pablo – spiega Leporati – ha subìto politiche negative in materia di cementificazione del territorio, con conseguente riduzione di spazi pubblici e linee di servizio. Viale Osacca, da strada di quartiere, per volontà di Vignali si è trasformata in by-pass per il traffico veicolare che deve attraversare la città da nord a sud. Con il senso unico in viale Pasini e senza aver creato il sottopasso in piazzale Santa Croce, viale Osacca deve assorbire una mole di traffico sostenutissimo. E’ quindi intollerabile che per realizzare una circolare a pochi metri dagli uffici di direzione del Maggiore venga abbattuta la storica cinta, con relativo aggravio dell’inquinamento nell’area dell’ospedale. Saremmo più favorevoli all’idea di un viale e un controviale con pista ciclabile sullo stile di quelli che abbiamo già a Parma – conclude Leporati –, ma non si è ancora capito bene perché questo progetto non si debba perseguire”.

mercoledì 16 dicembre 2009

Duro attacco di Leporati a Vignali su gestione Teatro Regio di Parma


Il viceresponsabile provinciale dell’Italia dei Diritti contesta il sindaco: “Un amministratore che sta devastando un’intera città nella sua dimensione urbana, sociale e culturale perché facilmente manovrabile da una casta politica poco onesta”


Roma – “Vignali come presidente della Fondazione del Teatro Regio colleziona l’ennesima indecenza della sua amministrazione. Un sindaco incapace catapultato da una classe di politici vergognosi a dilapidare il patrimonio comunale, facendo contratti milionari a consulenti e sovrintendenti che hanno già contribuito al fallimento di altre realtà culturali. Un amministratore che sta devastando un’intera città nella sua dimensione urbana, sociale e culturale, perché facilmente manovrabile da una classe imprenditoriale amorale e da una casta politica poco onesta”. A proferire tali stoccate è il viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti, Paolo Leporati, che lamenta la cattiva gestione della Fondazione del Teatro Regio cittadino di cui il sindaco parmigiano Pietro Vignali è presidente. In particolare uno dei soci storici dell’istituto artistico, la Fondazione Cariparma, ha negato il finanziamento per la stagione lirica 2009/2010 spiegando che nessun contributo verrà elargito senza la dimostrabilità della correttezza di rendiconto, considerati anche i 2,5 milioni di euro di deficit nel bilancio del Teatro.
“Inoltre – aggiunge Leporati – di recente l’ex sindaco di Parma, Elvio Ubaldi, del quale Vignali può considerarsi il delfino, ha dato un parere positivo su tale bilancio, mostrandosi tuttavia molto critico sulla situazione gestionale creata dall’attuale primo cittadino. Auguriamo alla nostra amata città, che il monito contenuto nella risposta della Fondazione Cariparma sia un forte rintocco per le coscienze ancora sveglie e timorate. Altrimenti, dopo il fallimento del Regio vedremo la bancarotta di Piazza Garibaldi, con conseguente ipoteca sull’intera città”, ha concluso l’esponente territoriale del movimento che fa riferimento ad Antonello De Pierro.

venerdì 11 dicembre 2009

L’Italia dei Diritti lancia l’allarme droga a Parma


Paolo Leporati, viceresponsabile provinciale dell’Italia dei Diritti: “Il fenomeno, sempre più diffuso, si sta allargando fino ad interessare anche le scuole”

Roma - “Purtroppo nella città di Parma c’è un grandissimo traffico di droga, specie in alcune aree più sensibili come quelle intorno alla stazione, nella zona Parco Ferrari in prossimità dello stadio e nel quartiere degradato di via Palermo, divenuto un vero e proprio ghetto per tossicodipendenti. Sono numerosi e frequenti gli arresti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. E il fenomeno, sempre più diffuso, si sta allargando fino ad interessare anche le scuole”. Parte così la denuncia del viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti, Paolo Leporati, relativa alla preoccupante proliferazione nel territorio di spacciatori e consumatori di droghe pesanti, soprattutto cocaina. Proprio in questi giorni si sono susseguiti diversi episodi di arresti operati dalla Guardia di Finanza nei confronti di giovani corrieri extracomunitari sorpresi con ingenti quantitativi di sostanze illegali.

Il rappresentante locale del movimento che ha in Antonello De Pierro il suo presidente ritiene che: “Di fronte a questo problema gravissimo serve un maggior controllo del territorio. Le forze dell’ordine si stanno impegnando moltissimo e a loro va il mio plauso, il presidio dei carabinieri nelle zone più esposte è notevole. Ma purtroppo non sempre è sufficiente. Sono necessari più uomini. C’è anche un’iniziativa del Comune volta ad inserire carabinieri in pensione nel piano per la sicurezza cittadina. Non so quanto possa essere efficace questa proposta, ma reputo importante il fatto che le istituzioni si stiano muovendo per debellare questa piaga sociale. È giunto il momento di fare qualcosa di concreto”.