venerdì 29 ottobre 2010

Sindaco vuole fuori da Parma stranieri non registrati in anagrafe. L’ira di Leporati

Il viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti:”Annuncio spot preelettorale, serve più tolleranza e una spinta nuova per l’integrazione multietnica”

Parma, 29 ottobre 2010 – In un recente comunicato il sindaco di Parma Pietro Vignali ha dichiarato che gli stranieri che soggiornano in città per più di tre mesi che risultano non iscritti all’anagrafe comunale devono essere allontanati. Questa proposta avrebbe lo scopo di ridurre la prostituzione e i vari reati registratisi nel capoluogo.

“L’allontanamento forzato dal territorio non risulta essere compito dell’Amministrazione Comunale ma della Questura – così a tal riguardo dichiara Paolo Leporati, viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti – Dobbiamo, per forza di cose, registrare questa proposta come un mero spot elettorale, in attesa delle elezioni dell’anno prossimo”.

L’esponente del movimento fondato da Antonello De Pierro, sostiene inoltre che: “Chi viene eletto in una lista civica, deve mantenere fede al patto programmatico che lo ha espresso. Tali provvedimenti appaiono circondati da un fumo ideologico leghista e questo non va bene”.

L’analisi di Leporati non dimentica di lanciare un appello a istituzioni e cittadinanza: “Bisogna superare i pregiudizi nei confronti di coloro i quali vengono nel nostro paese per sfuggire ad una vita di miseria e povertà. Quella italiana sta diventando sempre più una realtà multietnica per cui dobbiamo prendere spunto da nazioni quali la Francia e l’Inghilterra, dove il processo di integrazione si trova ad un livello più avanzato. In Italia le leggi, efficaci per intraprendere un percorso virtuoso esistono, basta metterle in pratica”.

martedì 12 ottobre 2010

Auto blu per condurre vip al Teatro Regio di Parma, Leporati alza la voce


Il viceresponsabile provinciale dell’Italia dei Diritti: “È un fatto sconcertante che il Comune, attraverso una società che si occupa del piano sosta, abbia inviato vetture comunali a Milano per offrire ad alcuni vip una comparsata”

Bologna – Ospiti vip trasportati in auto blu al Teatro Regio di Parma. È questo l’episodio che ha spinto il consigliere comunale del Pd locale Matteo Caselli a depositare un’interrogazione sulla vicenda. Stando a quanto appreso, il Comune di Parma, attraverso la Infomobility, società soggetta a controllo e direzione da parte del Comune stesso con lo scopo di “affrontare e gestire in modo integrato e innovativo le problematiche legate alla mobilità urbana”, ha inviato delle auto blu a Milano per prelevare Rossella Brescia ed altri vip al fine di farli assistere alla prima de “Il trovatore” in scena al Teatro Regio. La notizia ha suscitato la reazione di Paolo Leporati, viceresponsabile per la Provincia di Parma dell’Italia dei Diritti, che ha dichiarato: “È un fatto sconcertante che il Comune, attraverso una società che si occupa del piano sosta, abbia inviato vetture comunali a Milano per offrire ad alcuni vip una comparsata al Regio. Che non sia Infomobility a pagare le trasferte dei cosiddetti vip è una buona notizia, ma che a farlo sia la Fondazione Teatro Regio è inaccettabile. In un momento in cui le difficoltà per il reperimento delle risorse da destinare alla cultura sono evidenti a tutti, e in cui per mesi abbiamo lamentato le difficoltà per il finanziamento del festival – incalza Leporati –, che la Fondazione si faccia carico di questi ‘investimenti’ è grave, ancor più alla luce dei sacrifici che hanno fatto in questi anni i lavoratori del teatro. Abbiamo ben presente che stiamo parlando di una Fondazione di diritto privato, ma il sindaco di Parma ne è il presidente e ne sono soci anche enti pubblici locali tra cui il Comune stesso. A questo punto – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - sarà utile una discussione in consiglio comunale su questa vicenda”.

martedì 20 aprile 2010

Truffa dei semafori a Parma, Damalio alza la voce

Il responsabile provinciale dell’Italia dei Diritti: “Penso a tutte quelle persone che hanno pagato multe ingiuste e che difficilmente rivedranno i propri soldi”

Bologna – “La cosa che più lascia esterrefatti è vedere come questi personaggi dell’amministrazione pubblica vengano soltanto trasferiti da un ufficio all’altro, senza subire mai un licenziamento”. Così Alessandro Damalio, responsabile per la Provincia di Parma dell’Italia dei Diritti, commenta l’iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Milano di Claudio Malvasi, il comandante dei vigili delle Terre Verdiane che avrebbe accettato mazzette da Raoul Cairoli, l’imprenditore dei tristemente noti T-Red, e Andrea Lamoretti, amministratore della Comeser, al fine di piazzare semafori truccati in punti strategici di maggiore “resa”.

“Cairoli non sembra certamente un personaggio affidabile visti i suoi capi d’imputazione”, spiega Damalio, che ricorda le indagini in corso nell’ambito dell’alterazione dei semafori da parte dell’imprenditore. “Spero solo che non si risolva tutto con il solito lassismo – prosegue il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro – perché penso a tutte quelle persone che hanno pagato multe ingiuste e che difficilmente recupereranno i propri soldi. D’altra parte l’Italia è un paese che sembra sempre più a due correnti: chi deve pagare e chi non deve assolutamente”.

giovedì 18 marzo 2010

L’Italia dei Diritti contro rotatoria davanti Ospedale Maggiore di Parma


Il viceresponsabile provinciale del movimento, Paolo Leporati: “Un intervento che danneggerebbe i commercianti e tutti i cittadini intasando ancor di più il traffico”


Inizia domani, alle 9.30, la prima di una lunga serie di sit-in di protesta dell’Italia dei Diritti a Parma contro la decisione dell’amministrazione di costruire una rotatoria davanti l’Ospedale Maggiore, in via Gramsci. Uno dei promotore dell’iniziativa, il viceresponsabile per la città di Parma del movimento, Paolo Leporati, commenta: “Abbiamo già incontrato l’assessore ai Lavori pubblici, Giorgio Aiello, e quello alla Viabilità, Davide Mora, a cui abbiamo mostrato gli effetti negativi che avrebbe la rotatoria, ma non abbiamo avuto riscontri. Ora dunque passiamo all’azione informando i cittadini e avviando una campagna di raccolta firme contro il progetto”.

La rotatoria della “discordia” verrebbe costruita in una zona già pesantemente congestionata dal traffico, senza apportare significativi miglioramenti. Infatti, non solo si dovrebbero usurpare le mura storiche dell’ospedale, interferendo in un’area privata, ma addirittura spostare la linea del filobus che passa sulla via. Inoltre, come sostiene il consiglio di quartiere, sarebbero ingenti le ripercussioni che avrebbero i commercianti della zona, sia per la riduzione del passaggio pedonale che degli stessi plateatici, pagati caramente dai commercianti.

“Domani, davanti all’ospedale, informeremo cittadini, autorità e stampa attraverso attività di volantinaggio e distribuendo materiale informativo per coinvolgere la cittadinanza in questo progetto del Comune – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -. Inoltre raccoglieremo le firme per bloccare il tutto, visto che per ora le nostre voci non sono state ascoltate”.

Ad aggravare la situazione è anche il posizionamento del mercato rionale in via Osacca, strada a senso unico, occupata per metà dalle bancarelle e il resto dalla viabilità. Secondo Leporati la rotatoria non farebbe altro che generare quell’ingorgo che si crea ogni martedì in occasione della presenza degli ambulanti. “Abbiamo fatto un sondaggio tra i commercianti e non sono favorevoli – conclude -. L’amministrazione non sembra voler valutare soluzioni di altra natura, come quelle da noi proposte che dimostrano come sottopassaggi o tunnel possono davvero smaltire il traffico. La battaglia per noi sarà lunga”.

lunedì 8 marzo 2010

Successo dell’Italia dei Diritti a Parma, Leporati soddisfatto


Il viceresponsabile provinciale dell’Italia dei Diritti plaude alla costruzione di un parcheggio multipiano antistante l’ospedale Maggiore: “La nostra battaglia ha portato a dei risultati”

Parma – Dopo la denuncia dell’Italia dei Diritti circa l’insufficienza di posti auto nell’area antistante l’ospedale Maggiore di Parma, il viceresponsabile provinciale Paolo Leporati commenta con orgoglio il successo ottenuto dal movimento nazionale presieduto da Antonello De Pierro nella lotta per la costruzione di un parcheggio multipiano: “L’amministrazione comunale – spiega Leporati –, nel consiglio tenutosi il 1° marzo, ha dato ragione all’Italia dei Diritti. Avevamo già denunciato l’insufficienza di aree di sosta per operatori e visitatori del comparto sanitario, e abbiamo riscontrato che la proposta da noi avanzata in merito alla costruzione di un parcheggio a piani è stata recepita dall’assessore ai lavori pubblici Aiello, in luogo del progetto che voleva una struttura di sosta sotterranea in viale Osacca”.

Il responsabile per la Provincia di Parma dell’Italia dei Diritti non è però soddisfatto a pieno della politica del sindaco in tema di viabilità e già dalla prossima settimana annuncia una nuova raccolta firme in opposizione alla costruzione di una rotatoria nell’area antistante l’ingresso dell’ospedale Maggiore: “Il quartiere Pablo – spiega Leporati – ha subìto politiche negative in materia di cementificazione del territorio, con conseguente riduzione di spazi pubblici e linee di servizio. Viale Osacca, da strada di quartiere, per volontà di Vignali si è trasformata in by-pass per il traffico veicolare che deve attraversare la città da nord a sud. Con il senso unico in viale Pasini e senza aver creato il sottopasso in piazzale Santa Croce, viale Osacca deve assorbire una mole di traffico sostenutissimo. E’ quindi intollerabile che per realizzare una circolare a pochi metri dagli uffici di direzione del Maggiore venga abbattuta la storica cinta, con relativo aggravio dell’inquinamento nell’area dell’ospedale. Saremmo più favorevoli all’idea di un viale e un controviale con pista ciclabile sullo stile di quelli che abbiamo già a Parma – conclude Leporati –, ma non si è ancora capito bene perché questo progetto non si debba perseguire”.

mercoledì 16 dicembre 2009

Duro attacco di Leporati a Vignali su gestione Teatro Regio di Parma


Il viceresponsabile provinciale dell’Italia dei Diritti contesta il sindaco: “Un amministratore che sta devastando un’intera città nella sua dimensione urbana, sociale e culturale perché facilmente manovrabile da una casta politica poco onesta”


Roma – “Vignali come presidente della Fondazione del Teatro Regio colleziona l’ennesima indecenza della sua amministrazione. Un sindaco incapace catapultato da una classe di politici vergognosi a dilapidare il patrimonio comunale, facendo contratti milionari a consulenti e sovrintendenti che hanno già contribuito al fallimento di altre realtà culturali. Un amministratore che sta devastando un’intera città nella sua dimensione urbana, sociale e culturale, perché facilmente manovrabile da una classe imprenditoriale amorale e da una casta politica poco onesta”. A proferire tali stoccate è il viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti, Paolo Leporati, che lamenta la cattiva gestione della Fondazione del Teatro Regio cittadino di cui il sindaco parmigiano Pietro Vignali è presidente. In particolare uno dei soci storici dell’istituto artistico, la Fondazione Cariparma, ha negato il finanziamento per la stagione lirica 2009/2010 spiegando che nessun contributo verrà elargito senza la dimostrabilità della correttezza di rendiconto, considerati anche i 2,5 milioni di euro di deficit nel bilancio del Teatro.
“Inoltre – aggiunge Leporati – di recente l’ex sindaco di Parma, Elvio Ubaldi, del quale Vignali può considerarsi il delfino, ha dato un parere positivo su tale bilancio, mostrandosi tuttavia molto critico sulla situazione gestionale creata dall’attuale primo cittadino. Auguriamo alla nostra amata città, che il monito contenuto nella risposta della Fondazione Cariparma sia un forte rintocco per le coscienze ancora sveglie e timorate. Altrimenti, dopo il fallimento del Regio vedremo la bancarotta di Piazza Garibaldi, con conseguente ipoteca sull’intera città”, ha concluso l’esponente territoriale del movimento che fa riferimento ad Antonello De Pierro.

venerdì 11 dicembre 2009

L’Italia dei Diritti lancia l’allarme droga a Parma


Paolo Leporati, viceresponsabile provinciale dell’Italia dei Diritti: “Il fenomeno, sempre più diffuso, si sta allargando fino ad interessare anche le scuole”

Roma - “Purtroppo nella città di Parma c’è un grandissimo traffico di droga, specie in alcune aree più sensibili come quelle intorno alla stazione, nella zona Parco Ferrari in prossimità dello stadio e nel quartiere degradato di via Palermo, divenuto un vero e proprio ghetto per tossicodipendenti. Sono numerosi e frequenti gli arresti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. E il fenomeno, sempre più diffuso, si sta allargando fino ad interessare anche le scuole”. Parte così la denuncia del viceresponsabile per la provincia di Parma dell’Italia dei Diritti, Paolo Leporati, relativa alla preoccupante proliferazione nel territorio di spacciatori e consumatori di droghe pesanti, soprattutto cocaina. Proprio in questi giorni si sono susseguiti diversi episodi di arresti operati dalla Guardia di Finanza nei confronti di giovani corrieri extracomunitari sorpresi con ingenti quantitativi di sostanze illegali.

Il rappresentante locale del movimento che ha in Antonello De Pierro il suo presidente ritiene che: “Di fronte a questo problema gravissimo serve un maggior controllo del territorio. Le forze dell’ordine si stanno impegnando moltissimo e a loro va il mio plauso, il presidio dei carabinieri nelle zone più esposte è notevole. Ma purtroppo non sempre è sufficiente. Sono necessari più uomini. C’è anche un’iniziativa del Comune volta ad inserire carabinieri in pensione nel piano per la sicurezza cittadina. Non so quanto possa essere efficace questa proposta, ma reputo importante il fatto che le istituzioni si stiano muovendo per debellare questa piaga sociale. È giunto il momento di fare qualcosa di concreto”.